Esame di StatoIn allegato l'Ordinanza Ministeriale che indice l'esame di abilitazione per l'esercizio della libera professione di Perito Agrario e Perito Agrario Laureato per la sessione 2017.
Le domande di ammissione vanno presentate al Collegio Provinciale di Verona entro e non oltre il 29 maggio (ultimo giorno utile).
Candidato PERITO AGRARIO: il candidato in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore di perito agrario conseguito presso un Istituto tecnico agrario statale, paritario o legalmente riconosciuto, ovvero in possesso del diploma afferente al settore «Tecnologico», indirizzo «Agraria, agroalimentare e agroindustria» di cui al DPR 15 marzo 2010, n. 88, unitamente al possesso di uno dei requisiti previsti dall’art. 2, comma 1, lettere A, B, C, D, E ed F della presente ordinanza;
Candidato PERITO AGRARIO LAUREATO: il candidato in possesso alternativamente di:
- diploma universitario triennale di cui all’art. 2 della legge 19 novembre 1990, n. 341, tra quelli indicati nella tabella A allegata al DPR n. 328/2001, definita dall’art. 8, comma 3 e riportata nella tabella C allegata alla presente ordinanza;
- laurea di cui alle classi indicate dall’art. 55, comma 2, del DPR n. 328/2001 e riportate nella tabella D,
- lauree specialistiche di cui al decreto del MIUR 3 novembre 1999, n. 509,
- lauree magistrali di cui al decreto del MIUR del 22 ottobre 2004, n. 270, così come riportate nella tabella E, allegata alla presente ordinanza,
- lauree vecchio ordinamento, di durata quadriennale o quinquennale, ovvero ordinamento previgente ai citati decreti ministeriali ed equiparati alle lauree specialistiche ed alle lauree magistrali ai sensi del decreto del MIUR del 9 luglio 2009.
Il Collegio (Via Berni,9 – tel. 045.590559) è a disposizione per tutte le informazioni.

ConvegnoGiovedì 20 aprile si terrà a Negrar, presso la Cantina Valpolicella Negrar in Via Cà Salgari 2, il convegno "Emitteri della vite: nuove acquisizioni ed esperienze di contenimento", organizzato dal Centro Studi Agrea. L'evento formativo è accreditato, ai fini della formazione continua, dal Collegio Periti Agrari e Periti Agrari Laureati della provincia di Verona. La partecipazione da diritto al conseguimento di 2,5 (due e mezzo) CFP.

ConvegnoMartedì 11 aprile si terrà a Verona, in viale del Lavoro 8 presso la Sala Rossini (Centro Congressi Arena) di Veronafiere, la 19° edizione del Convegno Vinitaly de L'Informatore Agrario dal titolo "Cambiamenti climatici: la qualità in vigneto si può preservare", organizzato dalla casa editrice L'Informatore Agrario. L'evento formativo è accreditato, ai fini della formazione continua, dal Collegio Periti Agrari e Periti Agrari Laureati della provincia di Verona. La partecipazione da diritto al conseguimento di 4 (quattro) CFP.

Casse PrevidenzialiNell'inserto affianco a confronto i comunicati stampa del 30 marzo di alcune casse previdenziali ed assistenziali afferenti agli Albi professionali (Ordini e Collegi), con riferimento particolare all'aumento delle rivalutazioni dei contributi previdenziali pagati dagli iscritti all'EPAP (Dottori Agronomi e Dottori Forestali, Chimici; Geologi e Attuari) e alla Cassa Agrotecnici.

SentenzaImportante sentenza del Consiglio di Stato, n.952/2017 pubblicata il 01/03/2017, nella quale i giudici affermano che le competenze professionali dei Dottori Agronomi e Forestali sono, a differenza di quelle degli Avvocati, totalmente prive di esclusività.

Più precisamente i giudici sentenziano: "In primo luogo, occorre precisare che le attività professionali [...] meglio specificate dall'art. 2 della legge n. 3 del 1976 (ndr: legge professionale dei Dottori Agronomi e Forestali), non risultano attribuite, alla stregua di un'interpretazione letterale della norma, ed in ragione della sua ampiezza, anche in forza di una sua interpretazione funzionale, in modo esclusivo ai dottori agronomi e forestali.

L'art. 2 della legge n. 3 del 1976, oggetto di disamina, non contiene una siffatta o similare clausola di riserva esclusiva alla competenza dei dottori agronomi e forestali. Riserva che, d'altro canto, difficilmente poteva ipotizzarsi, attesa l'estrema latitudine e differenziazione delle competenze enucleate dalla previsione, che vanno alla direzione, gestione delle imprese agrarie, alla progettazione, direzione e sorveglianza dei lavori relative alle costruzioni rurali, alle operazioni dell'estimo, ai lavori ed incarichi relativi alla coltivazione delle piante, ai lavori catastali, alla valutazione e liquidazione degli usi civici, alle analisi fisico-chimico microbiologiche del suolo, alle ricerche di mercato, alla progettazione dei lavori relativi al verde pubblico.

Così, ancora a titolo esemplificativo, è la giurisprudenza a porre in evidenza che appartiene ad entrambe le categorie dei periti agrari e dei dottori agronomi o forestali la cura di boschi o foreste, rinvenendo il discrimine tra le competenze degli uni e degli altri, oltre che nel dato quantitativo, in quello qualitativo determinato dalla finalità degli interventi stessi (così Cons. Stato, III, 3 agosto 2015, n. 3816). Analogamente, emergono interferenze con le competenze professionali di architetti ed ingegneri (art. 51 r.d. 23 ottobre 1925, n. 2537), come pure degli agrotecnici (art. 11 della legge 6 giugno 1986, n. 251)".